I 5 errori più comuni nella ricerca delle keywords: ecco come evitarli

Keyword research

Scopri quali sono gli errori più diffusi nelle ricerca delle keyword quando si comincia una campagna SEO

Ecco i 5 errori più diffusi e alcune dritte su come evitarli:

1) Scegliere keywords irrilevanti per gli utenti

Spesso si scelgono keywords con un grande volume di ricerca nel settore di riferimento, senza considerare la rilevanza di queste keywords per gli utenti target. È invece fondamentale scegliere keywords che rispondano agli interessi dell’utente.

Per esempio, se vuoi rivolgerti a un target di persone benestanti che cercano idee per una vacanza, non dovrai scegliere keywords come “vacanze low cost in barca” o “vacanze economiche Grecia”, perché non verranno mai cercate da questo target. Ottimizza invece la tua posizione per keywords come “vacanze di lusso in barca” e “vacanze da sogno Caraibi”.

Per prima cosa devi conoscere i tuo pubblico e il suo linguaggio: ogni utente ha bisogni e interessi diversi, scegli quindi parole specifiche per la loro ricerca e dai loro la risposta che stanno cercando!

2) Focalizzarsi su keywords troppo specifiche

Se il tuo sito è molto ampio e ci sono diverse combinazioni di keywords valide, potresti essere spinto a ottimizzarlo per ogni combinazione per cercare di coprirle tutte. Per esempio: tipologia, colore, prezzo, misura, etc. Generando così un illimitato numero di keywords.

Ma molte di queste combinazioni hanno un volume di ricerca basso e vengono cercate pochissimo. Inoltre, individuare troppe keywords può distoglierti da quelle più importanti.

Focalizzati su keywords che hanno un buon volume di ricerca e potenziale per creare business. La qualità delle keywords è più importante della quantità.

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Per iniziare non puntare né a keywords generiche né a keywords troppo specifiche, ma usa le keywords di nicchia maggiormente usate dagli utenti per cercare e compare i tuoi prodotti/servizi.

Si tratta delle cosidette “low-hanging-fruit” keywords, ovvero quelle che possono raggiungere più facilmente gli utenti desiderati nei momenti “I want to buy”, così definiti da Google.

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Esempio di una keyword di nicchia: “vacanze di lusso in barca a vela”.

3) Selezionare solo alcune big keywords

Un’altro errore comune è concentrarsi solo su poche top keywords. Questo tipo di approccio usato dagli annunci black-hat SEO, “come posizionarsi ai primi posti per le 30 big keywords”, ottimizza il posizionamento per una sola keyword alla volta.

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Ma cercare di competere per le parole chiave “scarpe pelle donne” è uno spreco di tempo per la maggior parte delle aziende.

Per esempio, per aumentare il traffico e far crescere il traffico di un sito di 100,000 visite, è necessario ottimizzarlo indicativamente per almeno 300,000 – 500,000 keywords.

Ecco quindi una semplice regola da seguire: ogni pagina deve essere ottimizzata per 3-5 keywords, in modo che il numero di parole chiave sia più o meno equivalente al contenuto.

4) Trovare le parole chiave in base alla struttura del sito

Quando si inizia la ricerca delle keywords, molte persone si concentrano sulle pagine principali e le sezioni più importanti del sito, cercano le keyword per queste pagine, e poi ottimizzano queste stesse pagine per le parole chiave trovate. Il problema è che, in questo modo, vengono perse molte keywords importanti non previste dalla struttura e dal contenuto esistente.

Lo scopo di una buona ricerca è trovare tutte le possibili keywords che i tuoi potenziali clienti utilizzano per trovarti.

Per una strategia SEO ottimale, dovresti modificare la struttura del tuo sito, e creare sezioni e pagine completamente nuove che siano ottimizzate al meglio per il giusto gruppo di keywords.

Ad esempio, un sito web di consulenza scolastica non presentava alcune keywords forti come “collegio per ragazzi” e “collegio per ragazze”, sono state quindi create nuove sezioni e pagine per posizionare queste importanti keywords.

Inserire le keywords

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5) Mettere le keywords sbagliate nelle pagine sbagliate

Una volta che hai raggruppato le keywords, devi capire dove posizionarle nel sito. Questo processo viene chiamato keyword allocation ed è un passaggio fondamentale nel processo di ricerca delle keywords.

Un errore comune è aggiungere keywords irrilevanti a pagine il cui contenuto non presenta alcuna corrispondenza con queste keywords, o a pagine che non rispondono allo scopo della ricerca.

Per esempio, gli utenti che cercano “college negli Stati uniti” sono generalmente d’oltreoceano. Quindi la pagina ottimizzata per quelle keywords dovrebbe avere un valore  internazionale per le famiglie che vogliono mandare i loro figli a studiare negli Stati Uniti.

Invece, gli utenti che cercano “le migliori scuole private dell’upper east side di New York” sono persone del quartiere e quindi il contenuto della pagina deve rispondere a queste diverse esigenze.

Non si tratta semplicemente di inserire le keywords in una pagina, ma di collegare ognuna di queste allo scopo della ricerca e al testo della pagina web.

Fonte: https://searchenginewatch.com/2016/08/25/five-common-keyword-research-mistakes/

Autore: Pietro Marilli

Pietro Marilli è CEO, Web Marketing Manager e Web project Manager presso www.cdweb.it web agency di Milano