Partire dal “perché” anche nella SEO e nella Search

“Le persone non “cercano” sul Web, le persone si aspettano qualcosa. Comprendere ed essere rilevanti è l’unico modo per avere risultati.”

In principio i motori di ricerca erano robot primitivi che, analizzando i dati, offrivano i risultati che erano ritenuti più congrui agli utenti. Dico primitivi in quanto l’abbinamento era dettato da rigidi principi che talvolta potevano portare fuori strada e deludere l’utente. In generale, ciò che mancava era la comprensione delle reali necessità dell’utente, della sua “intenzione di ricerca”.

Ma questo è un lontano passato. Oggi i motori di ricerca, evoluti come pochi avrebbero immaginato, sono arrivati a leggere tra le righe, a mostrare non solo ciò che è rilevante ma anche ciò che è rilevante in un preciso momento, per un preciso tipo di utente e, probabilmente, per quel preciso utente, in quel preciso momento e in quella precisa situazione.

Ciò a cui stiamo assistendo è una nuova fase della SEO e della Search nella quale non basta più rispondere a domande, bensì è necessario soddisfare i bisogni e i desideri delle persone.

Ricerche? Meglio dire ASPETTATIVE

Brad Geddes, uno dei maggiori esponenti al mondo nel campo della Search ha spiegato bene questo passaggio (e lo ha fatto nel 2007!).

Parafrasando Brad:

“La ricerca è semplice e complessa allo stesso tempo. Non sto parlando di algoritmi e risultati ma solo di come le persone si approcciano ad un motore di ricerca.

La maggior parte delle persone non pensa per “parole”, la maggior parte di noi pensa per concetti e immagini.

Tuttavia, ciò che è ancora più importante è che le persone, ognuno di noi, interpretano lo scenario in modo diverso.

Se si dovesse rompere un tubo di notte, di sabato sera, una persona potrebbe cercare un idraulico vicino e reperibile anche il sabato sera. Un’altra potrebbe invece cercare di capire come fare uscire l’acqua ed evitare maggiori danni.

Semplificando, il mondo della ricerca non riguarda le parole chiave. Riguarda le aspettative.

Ogni ricerca è dunque un’aspettativa, le SERP sono dunque le risposte a queste aspettative.

Se i nostri risultati sono coerenti (RILEVANTI!) con le aspettative, allora l’utente, la persona, cliccherà sul nostro risultato.

(E se poi la pagina di destinazione sarà coerente…allora probabilmente sarà interessato al nostro prodotto/servizio e probabilmente diverrà nostro cliente)”

Partire dal “perché” anche nella SEO e nella Search

Negli ultimi anni ha ottenuto grande approvazione l’approccio con il quale Simon Sinek sta invitando le imprese a comunicare e farsi seguire. Simon suggerisce che prima del “cosa” e del “come” le persone vogliono conoscere il “perché”, il motivo che c’è dietro un prodotto o un servizio.

Lo stesso approccio può essere utile per intercettare le persone che stanno cercando sul Web. Più che “azzeccare” la parola chiave o pesare i volumi della ricerca, c’è bisogno di capire perché le persone stanno cercando.

Mi viene in mente un fatto curioso.

L’altro giorno ero a cena con un gruppo di amici, quando uno di loro si è tirato fuori dalla discussione e ha iniziato a armeggiare con il suo smartphone. Ci siamo tutti resi conto che era su Google, non era dunque un messaggio improvviso o una di quelle cose che non puoi rimandare.

Ad un tratto un’amica si è girata e, seppur amichevolmente, gli ha chiesto “Che problema hai?”

Nessuno di noi ha pensato che fosse stata offensiva e anche l’amico con lo smartphone ha semplicemente sorriso. Tuttavia “che problema hai?” è un approccio decisamente azzeccato per chiunque effettui una ricerca sul Web.

Le persone non cercano. Le persone si aspettano la soluzione ad un problema o il modo per soddisfare un desiderio.

Bisogna tenerlo presente.

C’è bisogno di avere ben presente che non stiamo lavorando contro Google, non stiamo cercando di apparire in una SERP, non stiamo ottimizzando una query…

Ci stiamo relazionando con persone, stiamo dando risposte alle loro aspettative.

Solo così potremo diventare Rilevanti e di conseguenza avere anche risultati migliori.

“Le persone non “cercano” sul Web, le persone si aspettano qualcosa. Comprendere ed essere Rilevanti è l’unico modo per avere risultati.”

Autore: Pietro Marilli

Pietro Marilli è CEO, Web Marketing Manager e Web project Manager presso www.cdweb.it web agency di Milano