Marketing Customer-Centric: come ottimizzare il ROI investendo sui clienti di valore

Pensare a breve termine dà risultati a breve termine.

Per questo è importante capire l’importanza di una relazione a lungo termine con i propri clienti e ripensare di conseguenza le proprie strategie di targeting del pubblico. 

Quando devi vendere un prodotto o servizio, investi in pubblicità in base al ROAS (ritorno sulla spesa pubblicitaria); per esempio, se il tuo ROAS è di 4:1, per un prodotto che costa 20 euro spenderai circa 5 euro per riuscire nella vendita.

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Landing Page: 11 dritte per generare conversioni puntando sulla User Experience

Creare una landing page per promuovere un prodotto/servizio può essere un buon punto di partenza di una strategia di web marketing, ma come fare per comunicare al meglio il tuo messaggio e spingere alla conversione?

Per evitare che la tua landing page non funzioni o peggio sembri una pagina di spam, concentrati sul come migliorare l’esperienza utente e aumenterai il numero di conversioni.

 

1. Crea una landing page minimal

Il design di una landing page dovrebbe essere chiaro e semplice per non confondere i visitatori.

Un design semplice e accattivante ha più possibilità di generare conversioni, rispetto a una pagina confusa e piena di elementi.

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2. Pensa come un utente

Questa è la prima cosa che devi fare quando crei una nuova landing page. Prima di iniziare con il design e la formattazione della pagina, pensa al tuo target.

  • Chi è il tuo pubblico?
  •  Qual’è il miglior modo per comunicare il tuo messaggio?
  • In che modo il prodotto darà beneficio al pubblico?
  • Cosa farà iscrivere gli utenti al servizio offerto?
  • Come puoi aumentare il tasso di conversione?

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Tutte queste domande possono aiutarti a capire meglio il tuo pubblico e creare una landing page perfetta, che risponda ai loro bisogni e non deluda le aspettative sull’azienda.

Anche se non hanno mai sentito parlare del tuo prodotto/servizio, se sei in grado di analizzare il loro comportamento online,  sei sulla giusta strada per creare una landing page efficace.

3.Usa un linguaggio semplice

Non sottovalutare l’importanza del contenuto quando crei una landing page. Nel mondo online tende a prevalere il contenuto visivo, ma quello scritto sarà sempre molto importante. Non c’è alcun bisogno di usare tecnicismi, o un linguaggio complesso che rischia di allontanare gli utenti dal tuo sito.

Ancora una volta dovrai pensare come un utente:

  • formula il messaggio
  • leggilo ad alta voce
  • punta sulla chiarezza del contenuto

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Se non riesci a spiegare la tua idea agli utenti in modo semplice, allora ripensa il tuo messaggio.

4.Chiedi all’utente il minor numero di informazioni possibili

Se c’è un form d’iscrizione, o di abbonamento a una newsletter, è fondamentale che siano user-friendly per garantire  il successo della landing page.

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Le persone sono diffidenti riguardo ai form di iscrizione e al fornire i propri dati personali, quindi assicurati di chiedere solo ciò che è strettamente necessario. Trova un motivo per convincere gli utenti a fidarsi di te, non importa se con una ricompensa o una landing page accattivante, ma ricambia la fiducia garantendo un processo di registrazione semplice e veloce.

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5. Crea una Call-To-Action d’impatto

La tua call-to-action (CTA) deve contenere il messaggio che si vuoi trasmettere, nel modo più accattivante possible, sia dal punto di vista estetico sia funzionale.

Non è sempre facile riuscirci senza aver fatto prima dei tentativi, quindi sprimenta diversi effetti come i colori, le forme, le dimensioni e i font della tua call-to-action.

 

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6. Punta su un design coinvolgente

Un design coinvolgente della landing page aiuterà a posizionare  il messaggio in un punto che richiami  l’attenzione dell’utente.

Questo aumenta le possibilità che una semplice visita  diventi un contatto, mentre  un semplice aggancio psicologico per l’utente può favorire il processo.

Persino l’uso dei colori può influire sulla psicologia dell’utente, ecco perché non devi mai sottovalutare i suoi bisogni quando crei una landing page: il contenuto di una deve rassicurare gli utenti sui loro valori, i loro bisogni, la loro importanza, la loro personalità, e anche sul tempo passato sul tuo sito.

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7.Utilizza elementi visivi adatti a supportare la tua landing page

Il contenuto visivo può aumentare significativamente l’attrattiva di una landing page, purché sia significativo e supportato dal giusto contenuto testuale.

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Ricordati che non c’è alcun motivo di riempire una landing page di immagini solo per renderla più accattivante. Ancora una volta, la semplicità è apprezzata dagli utenti e i contenuti visivi aiutano ad aumentare il tasso di conversione solo quando riescono a:

  • sostenere il messaggio della landing page rendendolo più chiaro
  • spiegare il prodotto/servizio con un video di pochi minuti, o un’infografica
  • mostrare esempi concreti
  • aumentare il coinvolgimento dell’utente

8. Ottimizza la landing page per il mobile

L’ottimizzazione per il mobile dovrebbe essere una priorità per ogni landing page: infatti il 48% degli utenti che visitano una pagina non ottimizzata per il mobile, percepiscono questa esperienza come una mancanza di interesse da parte dell’azienda.

Dal momento che il numero degli utenti che usano dispositivi mobile per le ricerche online continua ad aumentare, l’83% chiede la stessa esperienza di navigazione su tutti i dispositivi, considerandola determinante per l’impressione generale sulla pagina. Sempre più utenti accedono a una pagina dal loro smartphone e desiderano avere la stessa accessibilità da tutti i dispositivi.

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Cosa succederebbe se un utente accedesse da uno smartphone alla tua landing page per saperne di più sul tuo prodotto/servizio e avesse delle difficoltà nel trovare la call-to-action a causa di un pessimo design?

Quando si progetta il design per il mobile, bisogna concentrarsi sull’utente e sull’esperienza utente,  magari partendo da una pagina accattivante e coinvolgente.

Dopotutto Google stesso sta compiendo diversi updates per il mobile tra cui, prossimamente, la velocità di una pagina come fattore determinante. Ciò significa che l’ottimizzazione per il mobile diventerà sempre più importante e sarà necessario puntare su pagine semplici, chiare e con i giusti contenuti.

9. Risolvi un problema. Spiega come hai fatto.

Le persone visitano una landing page per saperne di più su un prodotto o servizio. Tuttavia, la visita non durerà molto se non le convinci della reale qualità del tuo prodotto/servizio.

Le modalità e il linguaggio della vendita diretta non funzionano online, quindi è arrivato il momento di informare il tuo pubblico sui tuoi servizi e sui benefici sono in grado di dare.

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Ogni landing page e il suo prodotto dovrebbero puntare a risolvere un problema e, ancora più importante, è necessario che venga spiegato come effettivamente lo risolverà:

  • Se il messaggio non è chiaro né per la soluzione offerta, né per il metodo, allora il tasso di conversione non raggiungerà i livelli desiderati.
  • Se invece è presente una breve spiegazione per punti, un video, o un grafico, la tua landing page potrebbe riuscire ad attrarre il pubblico mostrando la sua qualità e i motivi per cui dovrebbero iscriversi.

10. Rimuovi la navigazione

Non c’è bisogno di includere una barra di navigazione nella tua landing page,  se stai cercando di trasformare un visitatore in un cliente.

Uno studio del 2013 aveva rilevato che solo 16% delle landing page sono prive di barre di navigazione, anche se è stato provato che la presenza della barra di navigazione influisce negativamente sul tasso di conversione.

Perché rendere la visita dell’utente breve o complessa con l’uso di un ulteriore menu? È arrivato il momento di rimuovere le possibili distrazioni e verificare i risultati.

11. Elimina le distrazioni

Le distrazioni possono essere ovunque e quando la nostra soglia di attenzione diminuisce, diventa più difficile concentrarsi su una singola pagina per più di 5-10 secondi.

Questo rende più difficile per una landing page catturare l’attenzione di un utente, questo è il motivo per cui il design della pagina non deve contenere distrazioni se si vogliono ottenere dei contatti.

Che sia un banner, un pop-up, un menu, o un link, assicurati che il design della tua pagina non stia impedendo di raggiungere l’obiettivo: trasformare i visitatori in clienti.

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Esempi

Se vuoi prendere spunto per la tua landing page, ecco alcuni esempi concreti che danno il giusto spunto creativo per raggiungere tutti gli obiettivi a cui una landing page dovrebbe servire.

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Screen-18 Fonte: https://searchenginewatch.com/2016/07/14/11-quick-ux-tips-to-improve-landing-page-conversion/?utm_source=Search+Engine+Watch&utm_campaign=a520d049e9-15_07_2016_NL&utm_medium=email&utm_term=0_e118661359-a520d049e9-17826877

 

 

5 tipologie di Keywords per dare una spinta alla tua strategia SEO

Le keywords sono essenziali in ogni aspetto di una campagna SEO, dal posizionamento e utilizzo on-site, alla ricerca e acquisizione di link. Decidere correttamente su quali termini puntare e come, può produrre grandi risultati ed evitare il flop della campagna.

1. Keywords definite dal “mercato”

Si tratta di termini e frasi che il pubblico target usa quando parla del vostro business.

Esemplificando, se si possiede un’attività di immersioni, si sceglieranno parole come:

  • immersioni
  • immersioni subacquee
  • immersioni notturne

Gli utenti che stanno cercando informazioni sul settore faranno anche ricerche come:

  • blog di immersioni
  • informazioni sulle immersioni
  • siti sulle immersioni

2. Keywords definite dai “clienti”

Le keywords di questa tipologia si focalizzano sui vostri clienti target e come essi si definiscono. Per esempio se il vostro business sono le immersioni, alcune keywords cercate dai clienti potrebbero essere:

  • sub / subacqueo
  • fotografo subacqueo
  • appassionati di immersioni

Questo tipo di keywords è importante perché aiuta a trovare altre persone collegate al  proprio pubblico target, a capire come si esprime  e a strutturare il proprio sito per indurlo a interagire.

In sintesi, capendo come il proprio pubblico si definisce, è possibile creare un contenuto migliore, costruire link più adatti  e connessioni online migliori e più autentiche .

3. Keywords di “prodotto”

Le keywords di prodotto descrivono quello che viene venduto. Quando si definiscono e si ricercano questi termini, bisogna essere specifici. Seguendo l’esempio delle immersioni, la lista di keywords sarà:

  • pinne per immersioni
  • giacca BCD da sub
  • attrezzatura per immersioni
  • regolatori subacquei

Questi termini aiuteranno a trovare grandi opportunità legate a nicchie specifiche all’interno del proprio target. Sarà possibile trovare segmenti di pubblico fedeli ad un brand o ad un particolare prodotto,  più propensi ad agire quando verrà chiesto loro di creare un link e/o pubblicizzare il brand.

4. Keywords correlate verticalmente

Le keywords correlate verticalmente sono termini legati a settori e mercati affini al proprio. Prendiamo ancora l’azienda di immersioni, le keywords correlate verticalmente possono essere, per esempio:

  • sport acquatici
  • surf
  • crociere Liveabroad
  • tecniche di immersione
  • fotografia subacquea

Queste keywords appartengono a settori e mercati che non sono in diretta competizione con voi, anzi, si tratta di aziende con cui probabilmente si potrebbe creare una partnership.

Per prima cosa potrete chiedere tranquillamente uno scambio di link, vantaggioso per entrambi. Se lo scambio con le aziende correlate verticalmente è buono, attirerà una quantità consistente di traffico verso i vostro sito. Inoltre la vostra azienda potrà utilizzare queste keywords per trovare blog di nicchia e/o aziende per portare avanti le proprie strategie di link building.

5. Keywords geo-mirate

Le keywords geo-mirate sono la chiave per il posizionamento a livello locale. Secondo Google, “il 50% dei consumatori che fa una ricerca locale sul proprio smartphone visita un negozio nell’arco di un giorno, e il 34% che effettua una ricerca su un computer/tablet fa lo stesso.”

Queste keywords rimandano gli utenti a risultati in cui hanno la priorità le aziende e i negozi locali. Vediamo alcuni esempi di keyword geo-mirate, se si volesse puntare sul mercato delle immersioni in Filippine:

  • Immersioni Filippine
  • Immersioni Batangas
  • Liveaboard Filippine
  • Immersioni Tubbataha
  • negozi sub Filippine

Google divide i risultati in base alla posizione geografica dell’utente e rimanda come primi risultati le aziende locali (rilevanti per Google), per dare loro l’opportunità di essere in prima posizione. Se si gestisce un’attività con dei punti vendita, la SEO geo-localizzata porterà traffico qualificato non solo al proprio sito, ma anche al proprio negozio.

Conclusione

Quando si tratta di trovare, organizzare e usare le keywords, è importante essere pazienti e continuare ad andare in profondità. Più si cerca e si approfondisce, più si scoprirà. Dopo aver fatto una lista iniziale, bisogna organizzare le keywords e sviluppare un piano di sviluppo.

Fonte:http://searchengineland.com/7-types-keywords-boost-seo-strategy-252249

Se vuoi approndire l’argomento, continua a leggere Keyword Research, guida alle parole chiave ad alto tasso di conversione

Landing Page: consigli utili per velocizzare il processo di conversione

Una delle cose più difficili da fare, indipendentemente dal settore in cui operiamo, è far diventare un potenziale cliente, un cliente effettivo. Sono diverse le tecniche che si possono utilizzare sul web per raggiungere questo risultato, dagli annunci di testo e illustrati, agli annunci video, per finire con le campagne persuasive di AdWords. Ma tutto questo non basta, non possiamo dimenticarci il ruolo fondamentale che ha  la landing page  (o “pagina di destinazione”) nel processo di persuasione del prospect.

Portare un utente ad agire come desideriamo non è una cosa facile. Tuttavia se sono state già compiute delle azioni, quali effettuare una data ricerca e cliccare sull’annuncio più convincente, arrivare al completamento del processo dovrebbe essere più semplice. Di conseguenza se l’annuncio e la landing page risultano corrispondere alle esigenze dell’utente,  i primi due livelli, di pertinenza e motivazione, del multichannel funnel verranno superati.

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Di conseguenza, se l’annuncio AdWords è stato efficace, l’utente dovrà essere guidato all’interno della landing page dovestimolato dal contenuto di qualità della pagina (fattori persuasivi) e dalla fruibilità dell’interfaccia, sarà portato a compiere proprio quelle azioni che portano alla conversione finale.

Vediamo ora alcune delle caratteristiche che una landing page efficace dovrebbe avere.

Tenere agganciati gli utenti

Nonostante l’interesse dimostrato dall’utente nel momento in cui decide di cliccare su un annuncio, è di fondamentale importanza che la landing page non deluda le aspettative che l’utente si è fatto. Anche il tempo di caricamento della pagina può giocare a vostro svantaggio: sono necessari all’incirca 10 secondi per far perdere l’interesse e l’attenzione dei visitatori.

Risulta quindi un punto nevralgico per garantire all’utente un esperienza ottimale, che la sua attenzione sia totale e completamente assorbita dalle azioni che sta compiendo. Questo processo viene definito flow (o “flusso), in quanto si viene completamente assorbiti in quello che si sta facendo. Al contrario, quando l’utente è distratto o poco stimolato deve sforzarsi per mantenere il livello di attenzione necessario per arrivare alla conversione. Per esempio se una pagina impiega più di 10 secondi per caricarsi, nell’attesa l’utente si distrarrà e perderà l’interesse causando l’interruzione del flow e finendo per percepire come negativa l’esperienza di navigazione.

È determinante portare l’utente esattamente dove desiderava arrivare nel momento in cui ha cliccato sul nostro annuncio, dimostrando non solo di avere tutto ciò che stava cercando, ma anche alle condizioni migliori(Unique Value Proposition).

Essere chiari e diretti

Bisogna accantonare tutti i tecnicismi relativi al nostro prodotto e usare un lessico adatto agli utenti. Infatti, per esempio, un utente che volesse far pubblicità cercherebbe “banner su siti internet” e non “annuncio illustrato sulla rete display”.

Il compito sarà quello di rispondere positivamente alla domanda che l’utente, una volta entrato nel flow, si porrà: “Sono nel posto giusto?”

Portare l’utente all’azione

Come far compiere all’utente l’azione che desideriamo? Basta chiedere! Si tratta della cosiddetta Call to Action che deve essere presente in ogni landing page che si rispetti. Deve essere chiara, ben visibile (colori, dimensioni, posizionamento e contesto sono fondamentali), e l’unica azione effettuabile in quella pagina (per evitare distrazioni). È importante esprimere l’azione con un verbo che espliciti i risultati a cui quell’azione porterà.

Gestire l’ansia dell’utente

Probabilmente quando starà per compiere l’azione proposta, l’utente potrebbe chiedersi se sia la scelta giusta. L’obbiettivo è quindi di tranquillizzarlo: se l’opinione è diversa da quella dell’utente, è opportuno mostrare un messaggio che fornisca delle considerazioni anche sulle tesi contrapposte in modo bilaterale; se invece l’opinione è condivisa, sarà sufficiente fornire un messaggio che contenga solo la tesi che si vuole far accettare  in modo unilaterale.

Sarà d’aiuto aver creato una campagna con gruppi di annunci mirati con diverse landing page per ogni parola chiave, così da conoscere in anticipo l’opinione dell’utente ed essere in grado di fornire il messaggio più adatto.

Infine, dare la possibilità all’utente di comunicare ed interagire direttamente fornendo strumenti come form, forum, livechat e contatti, è un ottima strategia da usare, in aggiunta alle garanzie di rimborso.

L’importanza della fiducia e della credibilità

In conclusione,  per portare a termine il processo di conversione è necessario costruire una relazione di fiducia con l’utente. Attraverso certificazioni, recensioni e testimonianze di altri clienti si potrà creare un legame che dovrà essere maggiormente forte quanto più sarà oneroso l’impegno richiesto in fase di conversione. Ciò non significa dover rendere noti tutti i dettagli del “contratto”, anche perché, come hanno dimostrato alcuni studi, non sempre conviene essere troppo espliciti. Ad esempio, nel tentativo di tranquillizzare gli utenti, in un sito veniva sottolineato che iscrivendosi alla newsletter non ci sarebbe stato il rischio di ricevere spam, ciò ha invece ridotto le iscrizioni del 70%, producendo un effetto contrario.

È chiaro che non esiste una landing page ideale, anche perché la sua realizzazione è solo un punto di partenza. Attraverso l’analisi di AdWords e Analytics del comportamento degli utenti potremmo capire come rendere la nostra pagina di destinazione sempre più efficace e persuasiva.

 

 

Non vedi gli annunci AdWords anche se la campagna è attiva? Ecco perchè

Se gestite una campagna AdWords, per conto vostro o di terzi, vi sarà capitato di trovarvi in questa apparente situazione di stallo: la vostra campagna è attiva (tant’è che registra impressioni ed altre statistiche), ma digitando su Google le parole chiave associate non vedete pubblicati i vostri annunci. Come uscire dall’impasse?
Dando per assodato che non ci siano problemi con l’approvazione degli annunci o con la vostra carta di pagamento (controllate di non aver finito il credito!), i motivi per cui non riuscite a trovare i vostri annunci potrebbero essere diversi:

1. Pianificazione degli annunci.
Banalmente, si potrebbe fare l’errore di cercare gli annunci in giorni o anche semplicemente fasce orarie in cui non è pianificata la visualizzazione degli annunci; in altri termini se l’annuncio è pianificato a partire dalle 8 del mattino, è inutile cercarsi alle 7.

2. Targeting per località.
Se avete impostato una regione o città specifica, piuttosto che una lingua come target della vostra campagna, gli annunci verranno mostrati solo a chi si trova in quelle aree selezionate e ha quella lingua impostata come preferenza; se ci si trova fuori da queste aree ovviamente non si vedrà l’annuncio. In altri termini, se il vostro annuncio si attiva con “Negozi parquet” e ha targeting su Milano, se a Palermo digitate “Negozi parquet” non lo visualizzerete mai.

3. Consumo del budget giornaliero.
La pubblicazione degli annunci si interrompe non solo quando avete terminato i soldi della vostra carta di pagamento, ma giustamente anche quando avete raggiunto il vostro budget giornaliero di spesa; la pubblicazione ripartirà correttamente il giorno dopo, in base alla vostra pianificazione oraria.

4. Impostazioni di pubblicazione.
Oltre a pianificare dove e quando far uscire i vostri annunci, potete anche scegliere la frequenza di visualizzazione e quindi pubblicarli in modo standard o accelerato. Nel primo caso, soprattutto se avete un budget limitato, non è detto che il vostro annuncio compaia sempre per ogni ricerca: questo perchè Google cerca di distribuirlo lungo il corso della giornata in modo uniforme; nel secondo caso invece verrà spinto al massimo, quindi può essere che termini il budget più velocemente rispetto alla pubblicazione standard, motivo per cui se vi cercate a fine giornata potreste non visualizzare i vostri annunci.

5. Ranking dell’annuncio troppo basso ed altri fattori.
Citando la guida di AdWords, il ranking è “un valore utilizzato per determinare la posizione degli annunci (ovvero dove vengono pubblicati gli annunci su una pagina) e se vengono pubblicati“; va da sé che – visto che la concorrenza è agguerrita – se il punteggio dei vostri annunci viene giudicato troppo basso, questi potrebbero non venire visualizzati.
Come si calcola il ranking di un annuncio? Sono diversi gli aspetti che vengono presi in considerazione, ma principalmente ci si basa sull’offerta ed il punteggio di qualità di un annuncio (che a sua volta prende in considerazione la percentuale di clic prevista, la pertinenza dell’annuncio, etc…); viene considerato anche l’impatto e la pertinenza delle eventuali estensioni e via dicendo. A questo proposito è utile guardare spesso i suggerimenti che Google stesso offre per scegliere le parole chiave migliori o per adeguare budet ed offerta in modo da ottimizzare la campagna e avere più chance di venire visualizzati e cliccati.

6. Ricerca dell’annuncio su Google.
Forse l’errore che state commettendo è proprio questo: state cercando troppo spesso il vostro annuncio e ovviamente non ci cliccate per evitare addebiti; Google però registra il vostro ip e dal momento che non cliccate sull’annuncio “pensa” che non sia di vostro interesse, di conseguenza ve lo mostrerà meno. Per verificare che sia tutto a posto conviene sempre utilizzare lo strumento di diagnosi dell’annuncio, anche perché se vi cercate costantemente andrete ad alterare il numero delle impressioni.

7. Revisione account.
Se nessuna di queste motivazioni è quella giusta, può essere semplicemente che il vostro account AdWords sia in revisione: periodicamente Google fa dei controlli per motivi di sicurezza; nel caso sia toccato a voi, potrebbero volerci al massimo 3 giorni lavorativi; in questo arco di tempo le campagne sono in standby, ma al termine della revisione riprenderanno normalmente.

Fonte:
https://support.google.com/adwords/troubleshooter/1711301?hl=it&ref_topic=3121934#ts=1712864%2C1715121%2C1715124