Internet sta appiattendo tutto?

surfando parecchio da un sito all’altro mi rendo sempre più conto che il 90% degli articoli e notizie varie sono sempre gli stessi in cui si cambiano magari giusto due parole per non farsi sgamare dagli spider…

non è che internet al posto di creare nuovi spunti creativi sta appiattendo sempre di più tutto? oppure semplicemente la velocità e la fretta sempre maggiore di risultati costringe a sempre più raffazzonati copia / incolla di testi e la creazione di testi originali diventa quasi impossibile? gli utenti da soli non sono più di tanto creare contenuti interessanti ed articolati se non sporadiche eccezioni e le agenzie cercano più visite possibili nel meno tempo possibile…

boh qualche idea su come si svilupperanno le cose ce l’ho ma non voglio dirla prima che qualcuno la copi 😉

landing pages si landing pages no questo è il problema

una landing pages porta sicuramente di più di una pagina “normale” del sito a questo punto viene da farsi alcune domande (chiaramente questo discorso non vale per siti diciamo puramente informativi):

ha senso avere un sito commerciale / istituzionale classico quando può bastare una landing?
in percentuale quanti sono gli utenti che si spaventano per l’aggressività di una landing e mollano il colpo e quanti sono invece quelli che ne apprezzano la chiarezza e immediatezza a discapito dell’eleganza e compilano l’appetitoso form?
trasformare l’home page del sito in una mezza landing pages è un buon compromesso?

dopo la rivoluzione industriale arriva la rivoluzione dei servizi

eccola è arrivata e il web è la nuova macchina a vapore.

non bisogna averne paura è un semplice rimescolamento delle carte e le cose buone che c’erano prima rimarranno:  la gente continuerà sempre a volere il meglio al costo più basso non c’è da preoccuparsi… semplicemente molti lavori dei servizi sono diventati inutili grazie all’economicità e migliore efficenza ed accessibilità del web

che futuro c’è per l’occupazione quindi? mah molti rimarranno senza lavoro non vi è dubbio ma credo che una buona fetta verrà riassorbita dalle nuove opportunità che il web offre sia on line che off line quindi direi che chi vuole e può lavorare non dovrebbe avere problemi mettendoci sicuramente un pò più d’impegno e di testa.

gestione di un progetto web: sfide e difficoltà

gestione (semiseria) di un progetto web: sfide e difficoltà di un web project manager

parlare con il cliente
parlare con il cliente
vedere quello che c’è in giro
parlare con il cliente

parlare con il grafico
bocciargli la prima bozza
fargli correggere la seconda
parlare con il cliente
parlare con il grafico
bocciargli la bozza
pensare se cambiare grafico
fare dei ritocchi personalmente alla bozza del grafico
parlare con il cliente
pensare se abbandonare il cliente

parlare con il programmatore
parlare con htmllista
parlare con grafico
parlare con il cliente

ma quando finisce? e siamo solo a metà lavoro…

ormai non ci faccio più caso anche perchè seguo diversi progetti alla volta…

“pari opportunità” e “democrazia” del web

prendo spunto da quest’articolo per fare alcune considerazioni sulle cosidette pari opportunità (non inteso fra uomini e donne ma più in generale) e il web democratico.

guardando tutti i BIG del web mi accorgo che dietro al 99,99 % ci sono stati grossi investimenti… italiani ma soprattutto esteri (si esteri… siamo diciamo colonizzati ma questo è un altro argomento…) e questi BIG raccolgono il 90% del traffico quindi la domanda ovvia è: ma il web è veramente un espressione di democrazia oppure è la migliore delle illusioni?

credo che lo spazio per qualche botta di culo di qualche outsider sia possibile ma che di fatto anche su questo media quello che fa la differenza è la capacità finanziaria unita a qualche semplice ma buona idea e soprattutto ad un ottimo management in grado di far girare il tutto